Friday, 17 December 2004

Xmas parties

Questa e' la settimana dei Christmas Parties, o Xmas parties.
Datori di lavoro di tutte le dimensioni, da piccoli a grandissimi, offrono questa festa ai loro dipendenti, clienti, associati ecc. C'e' anche la versione privata, tra amici, anche tra minorenni (purche' si beve...).
Come potete immaginare, il tipo di Xmas party cambia molto a secondo di chi lo organizza. Si va da party spettacolari con concerti dal vivo, spettacoli, ecc, a "shared parties", per chi non si puo' permettere di prenotare un locale da solo.
Dove lavoro io c'era un party il giovedi sera, in un grande albergo lussuoso, con obbligo di abito da sera, smoking diremmo noi, gli inglesi lo chiamano dinner jacket o (all'americana) tuxedo o tux. Ammetto che in ufficio la parola + usata e' tuxedo.
Smoking in inglese non si dice, al massimo esiste una "Smoking jacket", ma e' un maglione da casa da indossare quando si fuma.
L'invito recitava "Black Tie", che appunto significa che bisogna indossare (se non si vuole essere rispediti al mittente), una dinner jacket o tuxedo: abito nero, camicia bianca, cravattino nero o variazioni su questo tema.
Questa roba in prevalenza si noleggia, ci sono varie negozi che si occupano di questi noleggi di abiti, con consegna a domicilio, nel senso consegna e ritiro in ufficio. Ad un tipo gli e' arrivata una specia di scatola speciale tipo abiti teatrali, con dentro tutto: pantaloni, camicia, giacca, cravattino (finto) , gemelli, calze e scarpe.. Urra'!!
Il bello del Xmas party comunque non e' l'abbigliamento, ne' il buffet (Royal buffet nel caso dei tipi per cui lavoro io), ne' la musica dal vivo o dal dj. Ne il mescolarsi con colleghi e altra gente, incontrare le alte sfere, incontrare il CEO e magari scambiare 2 chiacchiere, farsi notare, ecc.
No, il bello del Xmas party e' ...l'OPEN BAR!! Ossia alcol a gratis... praticamente un terno a lotto. Anche se non e' proprio tutto disponibile e senza limitazioni.
Dove lavoro, la regola era 2 ore di bar aperto ma senza superalcolici (spirits), quindi birra e vino e soft drinks. Poi fino alle 23.00 solo soft drinks.
Comunque venerdi mattina in ufficio era un campo di battaglia. Molti avevano preso il giorno di vacanza; alcuni avevano dormito nello stesso albergo, soprattutto quelli che vengono da troppo lontano. Uno aveva perduto una scarpa mentre tornava a casa. I sopravvissuti in ufficio, pallidi, con aliti pesanti d'alcol, hanno iniziato a chiamare quelli che invece non ce l'avevano fatta ad alzarsi. "Wake Richard, wake up", urlavano ad un tipo ancora a letto. Poi hanno iniziato a circolare le foto, i filmini.. Masse di imbriachi che si spostavano da un PC ad un altro e emettevano rutti, risate, e commenti molto pesanti. E poi tutti a dirsi: "ti ricordi quando hai rubato la bottiglia al cameriere e te la sei bevuta a gargarozzo?" (frase riportata in modo fedele). O: "ti ricordi quando hai iniziato a ballare e tutti ridevano?", ecc.

Il fatto che in questi party si mischino tutti i livelli della societa' e' interessante, mi fa pensare alle navi del 700 quando in certi momenti veniva concesso alla ciurma di cantare canzoni piene d'insulti contro il capitano come valvola di sfogo.. cosi' al Xmas party, di fronte a dirigenti, CEOs ecc., la gente da fondo al fondo, senza risparmiarsi nulla (vedi vomit). Addirittura qualcuno parlava di "fights", argomenti accessi al limite della rissa o risse vere e proprie.
D'altro canto qui la pressione sul lavoro e' tanta, per cui bisogna anche lasciar fuoriuscire un po' di quel vapore ad alta pressione.

Ieri, venerdi, chiamato sulla BBC "black friday", a Cardiff avevano attrezzato uno stadio a centro di primo soccorso per ubriachi, gente coinvolta nelle risse , insomma per le vittime dirette o indirette dei Xmas party. Gli ospedali in questi giorni diventano sovraccarichi per via dei Xmas parties,e, per evitare che il sovraffolamento influisca negativamente su casi urgenti, si usano strategie come quella di Cardiff. Inoltre hanno introdotto una multa di 80 sterline per comportamenti molesti e ubriachezza molesta, ma il problema e' identificare le persone - questo un tema che dovro' trattare a se' - qui non esistono carte d'identita' e i cittadini (o meglio "sudditi"), non sono tenuti a portare un documento di identita', ne' ne esiste uno ufficiale.

Ma di Xmas party si muore anche, come una ragazzina di 16 anni. La BBC intervistava ieri i genitori. Senza contare che a 16 anni sarebbe proibito bere..

Pero' forse non tutto e' consentito.. ci sono anche persone che vengono licenziate per il loro comportamento al Xmas party, perlomeno a giudicare da questo annuncio

Infine ci sono Xmas party alternativi, come quello dell'Idler, un giornale dedicato ai pigroni, a quelli che lavorano malvolentieri, e che preferiscono l'ozio all'affannarsi tipico dei londinesi

Sunday, 12 December 2004

zucchero gratis (anche dolcificante!)

una interessante operazione dal punto di vista della contabilita' personale e' lo scorporo delle spese di zucchero (o dolcificante, o entrambi, a seconda delle preferenze), dal proprio conto spese a quelle della Costa Coffee. Gentilmente i caffe Costa offrono bustine di zucchero bianco, zucchero marrone e dolcificante (2 tipi? cancerogeno e + cancerogeno?).
Questa operazione di offset permette apparentemente risparmi non eccessivi (sebbene un risparmio e' un risparmio), ma certamente vi fara' apparire + interessanti agli occhi di amici o visitatori che troveranno singolare la presenza di buste di zucchero (o dolcificante) Costa in casa vostra, e , a seconda del livello di conoscenza, potrebbero essere indotti a pensare che siate i fortunati proprietari di uno o piu' bar Costa, se non un Costa yourself!

vomit

il vomito e' un elemento importante nella vita degli inglesi.
essi parlano del vomito con molta + disinvoltura di quanto facciamo noi italiani, per esempio. in fatti noi italiani associamo il vomito a mal di pancia, indigestioni, viaggi troppo lunghi in macchina, e in generale lo consideriamo un'esperienza sgradevole che speriamo non ci capiti mai o quasi.
Per gli inglesi il vomito invece e' l'amico del sabato sera, una benedizione alla fine di una serata passata a infilarsi birra e altro in corpo che l'urina solo in parte puo' eliminare. Poi magari su una tale costruzione instabile (svariate pinte di birra e un paio di gin tonic), uno ci butta un "curry".. e poi si avvia bellamente alla metropolitana. e' allora che lo stomaco dice: "basta!", e voila', si libera di tutto il peso in eccesso. Il che paradossalmente si trasforma in una esperienza positiva per il soggetto che va da uno stato di imbarazzo confuso e 'mbriaco ad uno stato di rinnovata coscienza, sebbene tutt'altro che sobria e priva di side effects negativi...
Il giorno dopo c'e' ancora l'hangover.. una parola che ci manca e che dobbiamo tradurre con una perifrasi (postumi di sbornia?)
Diverso il discorso per i 40enni italiani obesi che lavorano una settimana nel late shift, e alle 21.45 finalmente si avviano a casa nella City deserta. Quella piattella di vomito sulle scale della stazione sotterranea e' il tocco finale che davvero non ci voleva..

Friday, 10 December 2004

kostenlos ketchup (aggiornato al 3/1/2005)

se andate al burger king (buuuuuuuuuuuu!), le bustine di ketchup sono a disposizione insieme ai tovaglioli, al sale, al pepe, alle cannucce, alle mini forchettine, al latte per il caffe e allo zucchero. se agite con la necessaria naturalezza e facendo a rotazione tra i vari "ristoranti" BK, potreste fare un offset della voce ketchup/zucchero/tovaglioli di carta, dal vostro bilancio a quello di burger king. le bustine di sale e pepe sono troppo piccole.. :-)

Aggiornamento del 3/1/2005 - sembra che io mi sia portato sfiga. O che quelli del burger king di Cannon Street leggano il mio blog. Fatto sta che e' finita: niente + ketchup gratis. Solo latte e zucchero, sale tovaglioli e pepe.
Pero' una grossa novita': al Green Man, in Cheapside, a disposizione dei clienti: ketchup, maionese, mostarda inglese e francese, brown souce, salad source, tovaglioli, pepe, sale, aceto brown per le patatine. Tutto ad libitum. Approfittatene finche' dura!

la DLR e' rotta

ieri sera arrivo alle 22.00 alla DLR di Bank, ansioso di tornare a casa dopo una giornata di lavoro (del c* - come tutte le altre).
Dentro Bank, soprattutto di sera tardi, bisogna scarpinare come matti prima di arrivare alla stazione della DLR.
Dopo questa lunga passeggiata, arrivo al corridoio della DLR per trovare le porte chiuse. Aaargh, com'e' possibile. In giro ci sono solo dei turisti italiani; provo a usare uno di quei terminal per info e help, premo prima il pulsante blue delle info, svariate volte, poi quello rosso delle emergenze, senza nessuna risposta (good luck with an emergnecy!)
alla fine chiedo ai turisti italiani, e finalmente sento il primo annuncio da quando sono entrato dentro la fucking stazione di Bank:la DLR e' ferma fino a Limehouse a causa di un "incident".
Devo prendere la Northern line fino a London bridge e poi la Jubilee fino a Canary Wharf..
But, hey, la Northern e' nel caos totale: fino dalla mattina a causa di problemi alle radio dei treni, ci sono "disservizi", ritardi ecc..
Mi ritrovo a sudare come una porchetta sulla piattaforma della Northern line southbound, in mezzo all'altro mezzo milione di viaggiatori "DLR" lasciati a piedi.
Sudo e sono stanco, e' tardi, sono gia' le 22.30.
C'e' uno con un albero di natale, alto +o- come me. Mi preparo psicologicamente. Mi immagino l'arrivo del treno, vedere sfilare le carrozze e vederle belle stipate di gente e pensare: "come ca*o faro' a salire su questo treno?"
Ce la faccio, spingo, vengo spinto, mi guardano male, si toccano il portafoglio, me lo tocco anche io. potessi mi tirerei del lesso dal naso per schifarli, ma mi devo tenere e con l'altra mano tengo lo zaino (what was I thinking?).
Alla fine sono arrivato a casa sano e salvo. Anche l'albero di natale e il tipo dell'albero di natale.