Thursday, 2 October 2008

la crisi

ogni giorno e' peggio, ho l'impressione che se non ci fosse tutta questa pregressa esperienza di crisi economiche, saremmo molto peggio che nel '29.
io non sono un economista, non ci capisco proprio niente, pero' a me pare follia quello che tutti stanno facendo.
in pratica c'e' un incendio e mi sembra che vogliano buttare benzina (quella poca rimasta) sul fuoco.
la crisi secondo me e' strutturale, e' che il modello di capitalismo selvaggio con aspettative di sviluppo e crescita e consumo infinite era insostenibile e siamo arrivati alla fine... per cui cercare di stimolare l'economia per riprendere quella direzione e' assurdo, e' suicidio.
io penso che bisognerebbe lasciare che il sistemi rallenti, usando i soldi non per salvare le banche ma per aiutare i bisognosi e i disoccupati.
introdurre part time, e settimana corta, anzi cortissima.
dire alla gente: nel tempo libero invece di andare a fare shopping, occupatevi dei figli, che non diventino dei deliquenti barbari; aiutate gli altri, andate in campagna, fate sport, leggete libri presi in prestito alla biblioteca; imparate a fare lavori in casa; risparmiate energia.
i soldi che stanno per essere infilati dentro le banche in crisi e che, se da un lato salveranno i nostri risparmi (compresi i miei), dall'altro finiranno fagocitati nella macchina burocratica elitista delle banche.
se invece i soldi li dessere agli individui che so per mettere i pannelli solari, o come incentivi al trasporto pubblico, allora si che tornerebbero nel giro. con i soldi di un giorno di guerra in iraq, uk e usa potrebbero fare tante cose, finanziare tante ragazze madri afro-americane.
e poi anche tutti questi soldi anziche' prenderli dalle classi medie, ormai quasi all'asciutto, dovrebbero iniziare a prenderli da quelli che ne hanno tanti tanti di soldi..

ma questo al solito un'idea che non gliene frega un cazzo a nessuno.
cheerio