Friday, 31 December 2010

George Adams & Don Pullen Quartet play "Intentions".


Nel 1987 a Perugia vidi George Adams con la Gil Evans Orchestra e anche con un suo gruppo. Glorioso suonatore di sassofono, virtuoso, veloce, uno tsunami di note che ti investiva in piena muso e ti lasciava senza fiato. Avendo avuto occasione di conoscerlo dietro le quinte, era un uomo vitale e gentile, alla mano e simpatico, e mi ricordo che partecipo' a piu' di una jam session in giro per perugia suonando generosamente per un pubblico estasiato da questo gigante buono.
Ricordo che durante il concerto con il suo gruppo, in un teatro che non ricordo quale fosse, fece suonare la figlia, di cui era fiero. Noi eravamo in piccionaia a ballare, quella musica era irresistibile. Uno dei piu' bei concerti della mia vita.
Oggi penso a lui, mi spiace che se ne sia andato cosi' giovane, aveva dentro se tanta bella musica che purtroppo si e' portato via, ma almeno qualcosa ci e' rimasto.
buon anno in memoria di george adams...

Monday, 27 December 2010

cinema: La Bellezza Del Somaro e una lunga tirata contro il moderno cinema multiplex..

tipica andata al cinema di natale con la famiglia, la scelta cade su questo film. ho sentito dire che c’e’ Iannacci e sono curioso di vederlo.
il film costa euri cinque, che sembrano meno di quello che paghiamo a londra anche quando abbiamo super sconti..
pero’ il cinema e’ un posto orrendo, una specie di attrezzo sotto uno svincolo autostradale alla periferia della citta’ che puo’ solo essere raggiunto in macchina, posto nel mezzo del nulla.
immensa tristezza al pensiero che al centro ci sono almeno 3 cinema che io ricordo dalla mia adolescenza che ora sono chiusi, uno dei quali e’ un bel teatro d’epoca.
parcheggiamo e camminiamo tra file e file di macchine, non c’e’ manco un vero e proprio percorso pedonale. c’e’ un parcheggio sotterraneo per chi non vuole neanche fare quei due passi e per chi non vuole lasciare la macchina a prender freddo, poverina. la macchina ci possiede.
l’ingresso del cinema rappresenta una depressione demografica nel senso che l’eta media precipita ben al di sotto della mia, questo e’ il dominio dei “giovani”, tutti ammassati fuori a fumare; dentro, un turbinio di schermi , luci, enormi poster retroilluminati, si celebra il peggio della cinematografia occidentale non contemporanea, ma istantanea: ormai i film non durano una stagione, durano ore.
un lungo corridoio dove si trovano i bar per l’immancabile pop-corn o per fare il pieno di altre schifezze del genere, c’e’ l’ingresso generale, fatto come la linea di partenza della formula uno: la lista delle sale, ciascuna con un semaforo verde o rosso. le poltrone sono comode sebbeno lo schienale a 90 gradi fissi e’ un po’ meno comodo. e’ proibito portare cibo (proprio) dentro il cinema, ma qualcuno mi passa un sacchetto con noccioline di “contrabbando”, fatte in case.
ah si dimenticavo , il film. si carino , credo si dica. la versione italiana di questi miliardi di film americani su famiglie strane che non funzionano, quello che loro chiamano in inglese “disfunctional families”. ce n’e’ mi pare uno in questi giorni su una famiglia dove la mamma e’ diventata lesbica ecc.
chi ha scritto questo film sull’asino ha copiato questo tipo di storia solo che in una prospettiva italiana e tutto sommato il risultato, sebbene fastidioso per via del tema, non e’ del tutto sgradevole.
certamente la presenza di iannacci e di bergman e del settimo sigillo aiutano un pochino. ci sono degli spunti interessanti nell’area del conflitto generazionale, come l’idea dei figli piu’ maturi dei genitori, tutto e’ possibile.
il campione di “giovani d’oggi” rappresentato nel film,nonostante le canne i serpenti e tutte le altre stranezze, mi pare comunque molto molto lontano da una piu’ squallida e deprimente realta’ (ma io sono anziano e quindi il mio giudizio e’ contaminato dal conflitto generazionale).
il film non e’ da buttar via, ma e’ a malapena una commediola decente.

Friday, 5 November 2010

oggi e' Guy Fawkes o Guido Fawkes

se vi trovate a londra oggi, sappiate che e’ festa. pero’ non aspettatevi ne’ un giorno di vacanza per le scuole o gli uffici ne’ soprattutto di trovare i negozi chiusi.
qui i negozi sono aperti praticamente sempre compreso il 26 dicembre.
il 5 novembre gli inglesi (non so nel resto del regno) celebrano il fallimento di un attentato dinamitardo risalente al 1605 quando i cattolici inglesi cercarono di far saltare per aria il re e il parlamento e fallirono.
stranamente la festa e’ intitolata al povero “terrorista” fallito che fu impiccato decapitato e squartato. la festa, nota anche come “bonfire night” consiste nel fare dei fuochi di artificio. ce ne sono di “ufficiali” e poi quelli fatti da gente, per cui centinaia o migliaia. il giorno dopo la citta’ spesso ancora odora di polvere da sparo.

ulteriori informazioni:

wikipedia
mappa dei fuochi di artificio
altre informazioni

Thursday, 7 October 2010

Diffusione germi

la gente fa schifo. uno degli osservatori privilegiati e’ il bagno dell’ufficio (degli uomini nel mio caso): uno urina e poi si lava le mani.. senza sapone.

ma forse persino un po’ d’acqua e’ meglio di quelli che invece vanno per “the big one” come dicono qui in inglese (cioe’ cagano), e poi escono dal bagno e vanno diretti fuori senza manco passarci per il lavandino.

io, dopo essermi lavato le mani tipo chirurgo, mi rifiuto persino di toccare la maniglia della porta, e uso le salviette con cui mi sono asciugato le mani, per aprire la porta.

Friday, 1 October 2010

le poste (reali) assumono per il periodo natalizio

in preparazione del massacro postale di natale, quando milioni di cartoline vengono scambiate (con il corollario di danni ecologici mostruosi), le poste reali assumono personale temporaneo, anche (e non solo) nei centri smistamento di londra.

non vi scordate che gli uffici postali e le poste reali sono (credo) due ditte diverse, di sicuro sono due siti completamente differenti..

Monday, 20 September 2010

Libri letti: La coscienza di zeno

Mentre finivo di rileggere la coscienza di zeno, mi e' capitata una cosa curiosa: ho trovato una nota di qualche mese fa indirizzata a me stesso dove mi impegnavo o invitavo a cambiare un certo comportamento. Il proposito naturalmente e' fallito. Ciascuno di noi sembra avere una specie di personalita' di base dalla quale e' impossibile scappare, divergere. A meno che non siate tra quelle persone con una forte volonta' e determinazione che possono portare a termine propositi di grande impegno (smettere di fumare, dimagrire, smettere di usare droghe, ecc.. Ecc.).
Io temo di essere piu' uno Zeno che uno di questi personaggi. La mia volonta' non esiste, sono alla merce' di .. Me stesso?
Una cosa molto interessante leggendo questo romanzo e' la possibilita' di viaggiare mentalmente nel tempo e vedere questo mondo cosi' diverso eppuer non cosi' distante nel tempo.
Trieste, l'italia non ancora completa, il modo di pensare delle persone di quei tempi, I pregiudizi, I preconcetti, I comportamenti anche sessuali. E poi gli accenni al problema linguistico, il problema di una nazione che non aveva ancora una unita' linguistica compiuta.
E' un libro che tutti dovrebbe leggere almeno ogni 5 anni a partire dai 14 anni circa. 
Sarebbe un ottimo modo per "vedersi" crescere, cambiare, invecchiare e forse per avere una possibilita' concreta di portare a termine almeno uno di quei tanti propositi a cui si aspira per tutta la vita ma che si finisce con il non raggiungere.

Tuesday, 31 August 2010

moda giapponese al barbican

tra il 15/10/2010 e il 6 febbraio 2011 al barbican una mostra su 30 anni di moda giapponese dal titolo: "Future beauty: 30 years of Japanese Fashion", a cura dell'Istituto del costume di Kyoto.

Link al sito web con informazioni.

Saturday, 21 August 2010

Intervista con John Foxx

D: Iain Sinclair e John Foxx: com'e' nata questa collaborazione?

John Foxx:
Ero stato invitato a mostrare dei film e a eseguire della musica dalla Universita' di Bath, all'interno di una serie di eventi sul tema della memoria, dell'identita', del tempo, del luogo, dell'ambiente ecc. (Right up my street).

L'organizzatore degli eventi, Michael Bassett, una persona molto impegnata e piena di energia, ha avuto l'idea di un legame tra il mio lavoro e quello di Iain Sinclair, anche lui ospite all'interno della stessa manifestazione.
Michael propose di organizzare un dibattito pubblico tra me e Iain.

All'inizio ero un po' spaventato da quest'idea. Iain possiede un intelligenza formidabile e lo conoscevo come il capostipite di una scuola di scrittura incentrata su Londra che inizia con il libro Lud Heat, procede via  London Orbital (LINK) e arriva ai nostri giorni. Iain e' uno scrittore che ha influenzato un'intera generazione di scrittori come Ackroyd e altri ed e', secondo me, anche il successore ideale di JG Ballard.
Iain e' invece una splendida persona che mi ha messo subito a mio agio ed e' anche un narratore carismatico.
Con Iain, basta far menzione di un qualsiasi argomento, e lui lo sviluppa li per li' in modo naturale e sapiente e sembra quasi che le parole gli vengano fuori senza dover fare alcuno sforzo.
Insomma, la serata fu un successo e questo e' merito di Iain.

D: Quali libri di Iain Sinclair ha letto e qual'e' il suo preferito?
John Foxx:
Ho letto London Orbital (LINK), Lud Heat, Edge of Orison e ho appena acquistato Lights out for the Territory.
Il mio preferito e' Lud Heat, perche' e' un libro capostipite, che ha avuto un effetto propellente per tutta una serie di scrittori come Akroyd e altri che l'hanno seguito.
Segue London Orbital, la storia di una grande idea, portata a termine in modo perfetto.
London Orbital e' il libro che conferma Iain come scrittore esemplare tra altri contemporanei; e' un libro che si ricollega alla letteratura di Ballard e con il quale Iain ha aperto nuovi orizzonti di ricerca e di indagine; e' come se Iain avesse inventato una nuova disciplina di studio e di espressione creativa e London Orbital e' il manifesto di questa nuova disciplina, che l'ha resa nota ai piu'.
Sono contento che finalmente si sia riconosciuto lo status di scrittori di un certo livello sia a Iain Sinclair che a JG Ballard. Prima di Iain e Ballard, molti scrittori inglesi erano troppo pieni di se stessi e preoccupati e vanitosi per poter essere interessanti per me.

D: Londra. Dove si svolge la sua vita londinese, soprattutto nella zona dove vive oppure va parecchio in giro da una parte all'altra?
John Foxx:
A Londra ho vissuto in varie zone (Kensington, Islington, Surbiton, Kingston, Highgate, Hornsey, Tollington Park, Shoreditch, Spitalfields, Kings Cross). Nel solo primo anno di vita a londra ho traslocato 16 volte, a quell'epoca soprattutto in appartamenti occupati. Dopo gli studi raggiunsi una certa stabilita', vivendo in zone come Highgate and Shoreditch / Spitalfields. A Londra ho passato 30 anni della mia vita', cioe' qui ho vissuto piu' a lungo che in qualsiasi altro luogo.
La mia versione di Spitalfields non e' quella di un vicinato o di una zona circoscritta. Un tempo incontravi artisti come Gilbert&George, Tracey Emin, i fratelli Chapman, ma la zona e' sempre stata in costante fermento e cambiamento. Spitalfields mi ha permesso di essere connesso con le parti della cita' che mi sono piu' affini ossia amici / artisti con i quali ho collaborato e collaboro, gente che proviene da attivita' artistiche e creative di vario tipo.


D: Come si muove a Londra in genere?
John Foxx: cammino o uso i mezzi pubblici, ma preferisco camminare. mi piace quel sentimento un po' allucinatorio e un po' casuale del camminare in una metropoli come Londra, e mi piace scoprire nuovi collegamenti o vicinanze tra posti. Inoltre per me Londra e' un luogo pieno di memorie e associazioni che divengono sempre piu' ramificate ogni volta che vado da qualche parte.


D: Negli anni trascorsi a Londra, com'e' cambiata la metropoli, e com'e' cambiata Shoreditch?
John Foxx: 
Shoreditch e' cambiata profondamente negli ultimi 30 anni, passando da zona derelitta a zona rabbiosamente alla moda. Chi l'avrebbe detto negli anni 80?
L'ascesa di Shoreditch mi ha dato speranza, anche 


D: Leggo su Wikipedia che Lei ha dichiarato di aver speso circa 5 anni "vivendo come un fantasma a Londra".  Puo' descrivere questa sensazione?
John Foxx:
E' un po' difficile ma ci provo.
Io stesso ancora non capisco bene cosa 



tributo alla felicita': jamiroquai dal vivo a verona, novembre 2002

guardando questo video di jamiroquai ormai datato (Nov. 2002), uno non puo' ma pensare alla gioia e alla felicita' che persino un concerto di jamiroquai possono ispirare.
Ho catturato con il fermo immagine alcune di questi momenti, chissa' che ne e' stato di questi ragazzi. Avranno preso la polmonite con tutta quell'acqua? :-) Spero di no..
















Saturday, 14 August 2010

reduce da parigi

reduce da un viaggio a parigi, posso dire che se londra e’ una citta’ di merda, parigi e’ una citta’ sepolta sotto un’enorme montagna di merda.

l’unica cosa bella di parigi sono gli edifici e le grandi strade. il problema e’ tutta quel pattume umano che la popola e che la visita e che la deturpa.

Sunday, 8 August 2010

cinema: uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor) [contiene super **SPOILER**]

film svedese stupidamente intitolato “The girl with the dragon tatoo” in inglese e basato su blah blah.. questo lo sapete gia’.

gli americani ‘sto film lo stanno rifacendo con daniel craig come protagonista.

chiaramente per loro e tutti gli altri che parlano (solo e a stento) inglese lo stress di un film in lingua svedere e’ insostenibile (pero’ stranamente hanno il buon senso di non doppiarli).

cosi’ sono arrivati alla conclusione che se lo devono rifare con una faccia (@#$!&!) familiare e diretto da un grande regista di ollivud (alien 3, seven, the game, fight club, il caso curioso di un coglionazzo come brad pitt che diventa attore ecc.. ecc..).

chiaramente non andro’ a vederlo.

anche perche’ ho gia’ visto questo qui svedese che sembra + genuino visto che e’ fatto in svezia dove il libro e’ stato scritto, e’ ambientato, e’ fatto da attori svedesi ecc.

il film non e’ proprio del tutto inutile, pero’ il tema del serial killer inizia a essere un po’ noioso.

certo, il taglio e’ europeo, i nazisti non mancano - nel caso avessimo ancora dubbi su quanto erano

perversi e malvagi.

la parte migliore nel film la fa la svezia con dei paesaggi bellissimi, coperti di neve o ghiaccio; con quelle case da sogno che solo il svezia possono esistere, rosse fuori, bianche dentro, calde e accoglienti mentre fuori sono 20 sottozero.

anche i treni svedesi, sebbene in parti minori, fanno una bella figura mentre sfrecciano silenziosi nel paessagio circostante.

il finale mi ha intrigato. mi sono inventato una storia: forse il regista avendo saputo che gli amerikani il film lo rifacevano, ha deciso di dargli uno schiaffo morale con un finale stupido come solo gli amerikani sanno inventarserli. si il finale, sebbene immagino in parte dettato dal libro, e’ abbastanza stupido.

tutto sommato e’ un film appena accettabile per ammazzare il tempo e vedere bei scenari svedesi ma non e’ certo un film memorabile.

ps: sto pensando ad una campagna contro il film amerikano che consiste nello svelare a destra e a manca il finale e il colpevole, cosi’ molta meno gente sara’ motivata ad andarlo a vedere.

ecco qui il primo guastafeste (non leggete oltre questa linea se non volete sapere il grande segreto di questo film):

i colpevoli sono padre gottfried e figlio martin che ha proseguito l’opera del padre; la presunta vittima, Henriette non e’ morta ma bada alle pecore in australia.

Voila’

cinema: Central do Brasil (1998)

Non mi ricordo dove vidi questo film. In Olanda forse? O in Lussemburgo? e non ricordo perche’ lo volli andare a vedere. di cinema brasiliano non so niente. forse lessi un articolo.

passato remoto.

eppure questo film lo ricordo ancora perche’ mi permise per la prima volta (e forse l’ultima) di superare quello che era un pregiudizio molto tipico per me.

e’ una specie di metonimia che faccio un po’ sempre soprattutto con la geografia. uno stato enorme come il brasile, mai visto, lo concepisco come una delle tante immagini tipiche che ho visto in giro: il gesu’ cristo su rio, le favela, l’architettura futuristica e burocratica di brasilia.

ma il brasile e’ enorme e’ il bello di questo film e’ che i protagonisti si spingono in un viaggio (geografico oltre che psicologico e affettivo) nel nordest del paese, mostrando un mondo che e’ completamente diverso dalle immagini di urbanesimo catastrofista o carnevale costante a cui sono abituato.

il film inizia alla stazione centrale (da cui il titolo) di rio, raccontando la storia di bambini abbandonati, polizia corrotta e della disperazione che spinge una insegnante pensionata a arrotondare la pensione scrivendo lettere per analfabeti.

Si sviluppa poi in un “road movie” attraverso paesaggi esagerati e bellissimo come solo il brasile puo’ avere.

se andro’ mai in brasile in viaggio, voglio andare a vedere quella parte del paese piuttosto che la desolazione metropolitana delle citta’ piu’ famose.

Saturday, 7 August 2010

Musica: Imperdibili concerti futuri a Londra al Barbican

Ho notato un paio di concerti nel programma autunnale del Barbican che sono imperdibili:

Charles LLoyd Quartet         17/11/2010

Sonny Rolins (at 80)         20/11/2010

Arrested Development         13/10/2010

Friday, 30 July 2010

guida allo shopping piu' particolare e inusuale (a londra)

Guida a negozi decisamente inusuali e particolari a londra come per esempio il negozio dedicato ai beatles e il negozio dedicato ai dolci ai dolci confezionati, barrette di cioccolata et simil da tutto il mondo:

http://www.visitlondon.com/attractions/shopping/specialist-and-unique-shops?WT.mc_id=tweet

Friday, 23 July 2010

La Dolce Vita I

vagando nel cyberspazio ho trovato questo sito:

http://poggio-etrusco.blogspot.com

mi ha fatto riflettere sul senso di certe scelte come quella di venire a vivere a londra.

certo non e’ che io vivessi in una fattoria biologica in toscana; vivevo in un quartiere non centrale di firenze servito malissimo dai mezzi pubblici e ogni giorno mi facevo un paio di viaggetti infernali per andare e tornare dall’ufficio.

e non ho mai avuto i soldi per compare una fattoria biologica in toscana.

pero’ e’ anche vero che non ho mai avuto la visione necessaria per crearsi le migliori condizioni di vita intorno.

regalo d'estate: chiusura di un ramo della metropolitana londinese

arriva la temuta chiusura dal 24 luglio al 15 agosto del ramo ovest della metropolitana londinese tra edgware road e hammermith.

le due linee interessate saranno la circle line e la hammersmith & city line.

la circle line tornera’ ad essere come ai vecchi tempi una vera circle line e non una swirl line e naturalmente il viaggio sara’ ancora piu’ infernale di quanto non sia in genere.

un po’ di tempo fa in tv fecero vedere che a parigi fanno tutti i tipi di lavori alla metro senza mai interrompere il servizio soprattutto non di fine settimana (il servizio era critico del livello di servizio della jubilee line). ora e’ vero che questa interruzione e’ dovuta ai lavori di crossrail e che tfl ne approfitta per fare i proprio lavori, pero’ toglierci il mezzo di trasporto e’ veramente infame soprattutto con il caldo.

ma tanto non abbiamo scelta no?

Sunday, 18 July 2010

inglese in uso: "Keep a weather eye on something"

Oggi ho scoperto una nuova espressione che non avevo mai sentito:

keep a weather eye on

Stavo leggendo una pagina della Open University sulla sicurezza dei computer (come sempre dedicata a PC con windoze - che e’ come lo scemo del villaggio che ha bisogno di cure speciali), quando ho trovato questa frase:

“Keep a weather eye on our 'Breaking News' section.”

Come potete immagine vuol dire “fare attenzione”, “tenere gli occhi aperti”, “esaminare con attenzione” e altri significati simili.

La traduzione della frase sopra potrebbe essere: “ricordatevi di controllate periodicamente la nostra sezione sulle notizie dell’ultimo minuto”.

Sembra che la provenienza sia dal mondo della navigazione, com’e’ facile immaginare.

Leggetevi questa pagina di Wiktionary per una descrizione molto completa (in inglese).

Friday, 16 July 2010

la regina e' povera II (ma mica tanto!)

prosegue la saga della poverta’ della regina, che mo’ si vende pure regent street secondo questo articolo del giornale di destra telegraph.

poverini questi reali.

Monday, 5 July 2010

la regina e' povera

Secondo questo articolo dell’evening standard, la “regina” elisabetta II nel 2012 rimarra’ senza soldi.

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Pero’ secondo me l’articolista e’ ambiguo quando dice che la “Regina” finira’ i soldi. Per regina qui sembra intendersi un fondo di soldi esistente alimentato dalle nostre tasse che la regina usa per il ruolo istituzionale: tipo 400mila sterline all’anno di computer e servizi informatici o simili cifre per “divise e livree”, macchine, autisti, feste ecc..

Dubito che la “Regina” rimanga senza soldi nel senso del suo patrimonio personale e familiare.

Insomma + che altro il messaggio e’: contribuenti del regno unito (cittadini o meno - per i soldi non si fa distinzione di razza), preparatevi a salvare (to bail out?) la regina dopo aver salvato il sistema bancario anglosassone.

:-(

Saturday, 19 June 2010

Iain Sinclair

scrivevo a un compatriota emigrato, anche lui siciliano come me, di iain sinclair, e ho pensato di condividere parte dell'email con voi, soprattutto con quelli che si apprestano a visitare o tornare a visitare londra.
se i vostri interessi vanno al di la' dello shopping su oxford street, leggetevi Iain Sinclair.


"dovresti leggere iain sinclair che ha scritto molto su londra, sia romanzi che libri di un taglio molto originale, un approccio multidisciplinare chiamato psicogeografia che non e' per niente accademico ma molto personale."
"il + famoso libro di iain e' london orbital, la storia di iain e alcuni suoi amici che hanno percorso a piedi un tragitto attiguo alla m25, il london orbital. c'e' anche un film di questa impresa fatto da chris petit, cineasta e amico di iain sinclair".
"ti consiglio anche lights out for the territory, 9 passeggiate a londra ma non per turisti o lungo percorsi scontati."

"iain e' un camminatore ma non di quelli tecnici, e' quasi un camminatore casuale, e riesce a vedere il mondo intorno a se in un modo unico , come se uno potesse vedere i diversi strati che compongono la storia e lo spirito dei luoghi."
per altro iain e' stato tradotto in italiano:




"Ti consiglio di partire con il + leggibile dei libri di iain e anche il + recente: Hackney a Red Rose Empire. "
"Io trovo la lettura dei libri di iain molto difficile ma anche molto gratificante perche' non esiste niente di simile al mondo. william gibson, il padre del cyberpunk consider iain sinclair uno dei suoi scrittori preferiti."

"sul sito ci sono anche le date di tanti eventi, occasioni per vedere iain dal vivo qui a londra."

Monday, 7 June 2010

Stallman: "iPad? Io lo chiamo iBad"

Stallman: "iPad? Io lo chiamo iBad"

"Bill Gates vi prende in giro, dice che gli attivisti come voi sono gli ultimi comunisti della terra, con questa fissazione del collettivismo. Altri (vedi Kevin Kelly su Wired) dicono che il Web è l'ultimo avamposto del socialismo: cooperazione, scambio di opinioni, obiettivi comuni... Lei è socialista?

Quando ero piccolo, negli Stati Uniti erano tutti d'accordo su una cosa: la libera circolazione delle idee, la società aperta, la cooperazione scientifica, il diritto di critica, tutto questo avrebbe permesso al nostro paese di vincere la sfida con l'Unione Sovietica. Ora qualcuno vuole riscrivere la storia. Mi dispiace, ma qui l'ultimo dei sovietici è proprio Bill Gates, che ha costruito il suo impero sulla pelle delle libertà civili. Il software proprietario è figlio di un sistema coloniale, si basa sul divide et impera, lascia gli utenti soli, divisi e indifesi, senza informazioni fondamentali. Il cyberspazio dovrebbe essere uno spazio di libertà. Spero che tutti scappino dall'impero del software proprietario e ci raggiungano nel mondo libero. E ogni riferimento alla Guerra fredda è assolutamente volontario."

Sunday, 30 May 2010

Orlando, Florida

Un’amica che si trova al fronte (della guerra contro la stupidita’) in Florida, ha scoperto questa chicca a Orlando.

Si tratta di un vero e proprio parco “divertimenti” a tema.. religioso..

non vi dico altro perche’ anche se non capite l’inglese, il video vi sara’ chiaro.

solo gli USA (e il vaticano?) potevano pensarne una come questa..

Link al sito

Wednesday, 26 May 2010

auguri di buon compleanno

oggi un mio amico compie gli anni. abbiamo la stessa eta’ con pochissimi mesi di differenza.

a proposito dell’inesorabile avanzare degli anni, mi ha scritto:

no nessun peso.nancora qualcosa possiamo e dobbiamo fare prima di

tirare le somme e sentirsi grandi”

mi sono reso conto che io sono passato direttamente dall’adolescenza alla senilita’ senza passare per l’eta’ adulta.

prima diversi anni fa ero spensierato irresponsabile e sprecone.

poi all’improvviso sono diventato ossessivo, tirchio pieno di odio e disprezzo per tutti, mi lamento di tutto e anche la mia salute e’ andata al diavolo (letteralmente).

come se all’improvviso qualche anno fa (3 o 4?) mi fossi svegliato con il doppio dei miei anni.

la spirale continua e ora sono alla revisione (in termini negativi) della mia vita.

insomma una meraviglia..

ps: in inglese esiste una parola che somma tutte le mie qualita’ del momento: grumpy che viene tradotta scorbutico ma in realta’ copre un’aria di infelicita’ molto piu’ ampia

spreco d'acqua

spesso mi capita di vedere in locali pubblici rubinetti lasciati aperti a sprecare acqua senza motivo apparente.

per esempio due giorni fa al supermercato, waitrose, dietro al bancone del formaggio, un rubinetto aperto a versare acqua in abbondanza su niente. l’addetto dietro al bancone (uno solo) stava incartando un pollo arrosto e il rubinetto era stato inesorabilmente lasciato aperto a sprecare l’acqua.

sprecare l’acqua e’ un delitto multiplo ma anche un suicidio.

secondo proprio noi occidentali siamo + a rischio di tutti perche’ siamo cosi’ abituati a consumare e sprecare acqua che la minima variazione nella fornitura d’acqua sarebbe catastrofica.

pensate per esempio alle rare occasioni in cui non c’e’ acqua.

ma alle propaggini della civilissima e ricchissima europa , ci sono aree dove gia’ da decenni si hanno esperienze di vita senza acqua corrente.

basta guardare palermo dall’alto per esempio per vedere un mare blu .. di cisterne d’acqua.

si fa il pieno d’acqua quando c’e’ per ovviare ai giorni in cui non c’e’.

ma e’ pur sempre un girare intorno al problema.

se continuiamo a sprecarla in modo cosi’ bestiale, presto vedremo in prima persona come vive gran parte della gente sulla terra: con molta meno acqua di quanta ne abbiamo noi..

Tuesday, 25 May 2010

modi di dire della lingua inglese: navel-gazing

letteralmente vuol dire "guardare (o guardarsi) l'ombelico", o meglio "fissare o fissarsi l'ombelico).

si usa in riferimento ad un comportamento di una persona o di un gruppo che si fissa 

Friday, 21 May 2010

mediocrita'

cosa c'e' peggio che essere mediocri? me lo chiedo spesso visto che so cosa si prova.

Wednesday, 19 May 2010

Io sono l'amore (I am love) di Luca Guadagnino

indubbiamente la fotografia e' notevole, cosi' come l'attenzione per i dettagli. i personaggi sono rigidi, un po' come visitare un museo delle cere. la swinton e' impacciata e parla italiano stentato per una persona che e' stata in italia per 30 anni e curiosamente per una famiglia cosi' internazionale non parla inglese. poi c'e' da chiedersi perche' scegliere una attrice inglese per fare la parte di una donna russa che abita da 30 anni in italia e non parla inglese.

capisco che "recitare" e' far apparire la finzione realta', ma ci devono essere decine di attrici russe che parlano italiano meglio della swinton, che parlano russo meglio della swinton e che sono + russe della swinton (pero' sia chiaro che tilda swinton la adoro e quindi non e' un attacco personale).
si insomma la storia e lo sviluppo dei personaggi non e' adeguato alla raffinatezza fotografica del film e soprattutto alla musica che e' forse l'elemento piu' notevole del film, composta dall'americano John Adams.

Sunday, 16 May 2010

Japan - Methods Of Dance

c'e' qualche altra anima vagabonda nel cyberspazio che sia appassionato di japan come lo sono io?
a me questa musica piace da 28 anni e non mi passa mai..

Monday, 10 May 2010

brasile vince coppa


Secondo il centro studi di una nota banca internazionale, una di quelle che ha perso una valanga di quattrini nelle recente debacle globale, il brasile sara' il vincitore della coppa del mondo a luglio.
Seguono nella graduatoria di probabilita' la Germania e l'Italia.
Per inciso il creatore del modello matematico e statistico predisse con successo la vittoria dell'italia (e la sorte di altre squadre) ai precedenti mondiali; mentre le sue predizioni per gli  europei non si sono avverate. 
Lo stesso matematico invita a prendere i risultati del modello con cautela.


:-)

Saturday, 8 May 2010

harrods cambia mano

harrods cambia mano..

andarci non sara' piu' lo stesso..


ipad si o ipad no?

premetto che magari il 28 vado a fare la veglia all'apple store per comprare un ipad (no, questo e' veramente impossibile, la nottata all'adiaccio la farei solo se diventassi homeless);
comunque a me l'ipad non piace per nulla.
considerando che la apple aveva prodotto il newton negli anni 90, l'ipad mi sembra il risultato di una crisi di creativita'.
praticamente una versione di dimensioni maggiori dell'iphone, possibilmente con meno funzionalita'.
all'ipad manca quello che in inglese chiamano "wow factor": qualcosa che veramente stupisca, qualcosa che sia una vera innovazione.
l'iphone lo e' stato un po'; e cosi' le linee di laptop hanno presentato certe innovazioni come il trackpad senza tasti (che poi possono piacere o meno).
ma l'ipad non sembra avere proprio nulla di nuovo.

Friday, 7 May 2010

Miniguida a londra per turisti e emigranti (ricerca casa, hotel, lavoro, annunci, scuole di inglese e altro)

A forza di dare in giro queste informazioni ho deciso di iniziare a metterle insieme:


Hotels economici
http://www.hiexpress.co.uk
http://www.easyhotel.com
http://www.ibishotel.com
http://www.travelodge.co.uk/

Appartamenti
www.think-apartments.com
C'e' stato un nostro amico sono molto belli e ben posizionati ma molto cari..
http://www.refreshaccommodation.com

http://www.shortlet-london.com/

 Ostelli
http://www.cityymca.org/

Motori di ricerca e prenotazione
http://www.travelstay.com

Bed and breakfast e altri
http://www.londonuniversityrooms.co.uk

Ricerca Lavoro

http://www.pretamanger.co.uk/jobs/
http://www.eat.co.uk/pages/jobs.html
http://www.mcdonalds.co.uk/career/crew-page/crew-page.shtml
http://www.bfi.org.uk/about/jobs/
http://www.southbankcentre.co.uk/about-us/jobs
http://www.barbican.org.uk/about-barbican/careers

Annunci gratuiti (per lavoro, trovare un appartamento ecc.)
http://www.gumtree.com/

http://london.craigslist.co.uk/
http://www.loot.com/


Studiare inglese
Scegliere una scuola che sia perlomeno accreditata al British Council. Cercare la scuola dal sito del BC http://www.britishcouncil.org/new/
Cercare su google recensioni della scuola e se possibile chiedere in giro.

Il rischio e' quello di buttare soldi per nulla se la scuola non e' seria



Seguiranno:
National Insurance e National Insurance Number
Conto corrente
Proof of address (equivalente al certificato di residenza)
Minimum wage (salario minimo per legge)
NHS Servizio sanitario nazionale



Wednesday, 28 April 2010

razzisti sono tutti

in pratica il problema e' che non siamo benvenuti.
come in tutti i paesi il razzismo e l'accanimento contro gli "immigrati" e' rampante.
a nulla e' servita la recente trasmissione che ha dimostrato che non sono gli immigrati a rubare il lavoro agli inglesi: sono gli inglesi che non c'hanno + voglia di fare un cazzo e non sono disposti a lavorare con i ritmi e le paghe del mondo super globalizzato e liberista che proprio la loro grande leader tatcher ha contribuito a creare.
Questo e' quello che emerge dall'incidente di gordon brown di oggi, in cui ha chiamato (e giustamente) una signora  bigotta bigotta. altro che bigotta. la tipa, come tutti gli altri abitanti dello stesso villaggio e come la vasta maggioranza degli inglesi (e degli europei, e degli esseri umani),  sono dei razzisti e neanche tanto ipocriti. Lo sono molto apertamente.
"Gli stranieri rubano il lavoro agli inglesi" ha detto una vicina della signora.
Per me e' la prima volta che Gordon Brown ha fatto un cosa giusta, chiamare quella signora bigotta.
Comunque sono contento che gordon brown oggi si sia scavato un altro po' di fossa.

per una volta che avrebbe ragione...

Sunday, 25 April 2010

napoli napoli napoli

ieri sera diligentemente come le brave formichine degli eventi obbligatori siamo andati alla prima londinese di napoli napoli napoli, regista abel ferrara, ambito: il london international documentary festival al barbican.
il direttore del festival ha parlato prima del film e mi ha  dato l'impressione di essere diciamo un po' svitato. ha fatto un discorso un po' sconclusionato ma una cosa che mi ha colpito l'ha detta: che il film non era un documentario puro ma un docu-drama, o docu-film.  l'ha detto in tono cosi' giustificatorio che mi ha un po' insospettito.
il film era infatti uno strano mix di interviste alle recluse femminili di un penitenziario partenopeo, una scena di prigione maschile che prima sembrava realistica e invece a detta dello stesso ferrara era fiction e infine una storia di fiction di una famiglia che abita i bassi che, senza comprensibile giustificazione, finisce con una scena di incesto per altro recitata da cani.
l'attrice vittima dell'incesto, si e' scoperto post-film (era pure lei presente in sala), e' americana, capelli rossi e look decisamente + celtico che partenopeo e il suo contributo al film consiste nell'essere fica e nel recitare un pianto abbastanza fasullo durante la scena finale (mentre dice anche le uniche 3 parole del film: "Basta, basta, basta").
ferrara ha un ego abbastanza grande che l'enorme cinema 2 del barbican non lo poteva contenere e ci ha inondati in un fiume di parole incoerenti intervallato da un numero enorme di intercalari ("you know" e "I mean"), con una manciata di "fuck" sparsi qui e la'.
doveva essere un Q&A cioe' domande e risposte, domande del pubblico, ma l'ego di ferrara ha occupato tutti gli spazi e poi anche il problema linguistico ha causato un enorme putiferio (tutti i membri italiani - produttore, scrittore, attore - non parlano inglese e quindi tutto doveva essere tradotto).
alla fine un ragazzo che aveva da fare una domanda ha trovato il coraggio di farla interrompendo il vulcanico ferrara. la domanda (che era una critica verso le aspirazioni e il risultato del film), non e' piaciuta a ferrara, non e' stata capita dagli italiani (perche' posta in inglese), e si e' quindi creato un putiferio che ha raggiunto il tragi-comico. se io fossi inclinato verso il razzismo direi che la serata e' finita alla "napoletana", ma in realta' credo che la critica del ragazzo e anche il modo di esprimersi erano corrette e il problema era fermare ferrara, che sembrava inarrestabile.

il film/documentario e' il tipico esempio di buone intenzioni tradotte in un pessimo risultato. forse per il desiderio di attaccare un grande nome al progetto invece di un qualche regista locale, magari sconosciuto, ma almeno in grado di capire di cosa cazzo si parla senza un traduttore (ferrara parla zero italiano).

nel lasciare la sala del barbican mi frullava in testa l'idea che sarebbe stato meglio, con il senno di poi, se le ceneri avessero bloccato sia ferrara che il suo stupido film.

Wednesday, 21 April 2010

l'idiozia umana non ha fine!

Questa sera l'evening standard, noto giornale serale gratuito londinese, ha dedicato la locandina e una grossa foto in prima pagina alla questione del blocco dei voli.
Il titolo recita:"Ecco l'uomo che ha chiuso i cieli". Molto forte il sottointeso accusatorio (ecco l'uomo colpevole del disastro dei giorni scorsi).

Come la repubblica e gran parte dei media (forse con l'eccezione della BBC che almeno fino a stamattina ha conservato una certa equidistanza), tutti attaccono le autorita' dei vari paesi europei che hanno applicato cautela e probabilmente salvato la vita di centinaia o migliaia di persone.

A questo tipo qui dell'articolo gli dovremmo (parlo come consumatore, viaggiatore) dedicare una statua e invece lo stanno mettendo in croce.

Una cosa assolutamente vergognosa.
Ora comunque la macchina del profitto si e' rimessa in moto, c'e' solo da pagare la BA e altre compagnie perche' come sempre: profitti privati e perdite pubbliche.

Auguri alla regina

Oggi si celebra il compleanno della regina elisabetta.
auguri..
chissa' che non si decida a ridarci un po' di tutti i soldi che ci ruba!

Musica per iniziare la giornata: Roisin Murphy - The Truth (Live at Ancienne Belgique, November 19, 2007)

italiano stentato

io non sono certo un accademico della crusca ne' sono a favore della conservazione della lingua; penso che le lingue vadano lasciate libere come le galline, libere di incontrarsi, scontrarsi , confondersi, contaminarsi. e per altro penso che non ci sia altro modo perche' la lingua sfugge ai controlli, ai limiti.
pero' leggendo questa pagina di notizie e aggiornamenti sul sito della ryanair,  pensavo che questi morti di fame potrebbero anche pagare una persona che gli faccia le traduzioni o scriva i testi in modo decente.

























E' interessante notare che per un qualche motivo "web link" e' femminile.
Forse tradisce la lingua originale del redattore/redattrice di questa pagine. 
C'e' una lingua in cui web link sarebbe femminile? 

Monday, 19 April 2010

"If people are being over cautious because the threat is actually severe. 


Dr. Colin Brown
Institute of Mechanical Engineer, UK

la repubblica si schiera contro la sicurezza e a favore del profitto privato


ecco come il giornale (fascista) del "centro-sinistra" fa pressioni perche' si riaprano i cieli e i rubinetti del profitto per le compagnie aeree internazionali.
hanno scovato un non meglio identificato imbecille storico del clima il quale e' cosi' imbecille che s'e' pure fatto un giretto in aereo.
naturalmente secondo lui non c'e' niente da temere e bisogna tornare a volare subito: volare e' molto + importante che vivere chiaramente e nessun ostacolo puo' stare tra un essere umano e il suo sacrosanto diritto di volare.
infatti secondo lui se l'eruzione continuasse per 2 anni, pur di volare bisognera' fare di tutto, volare a margine della nube, volare sotto la nube, ecc...
naturalmente spero di leggere presto che questo stronzo e' rimasto coinvolto in un incidente aereo causato dalle ceneri del vulcano islandese.
come dicono in inglese: good riddance.
e parafrasando la lega, il partito preferito della repubblica (senza condividerne il contenuto razzista xche' sono siciliano e senza condividerne il contenuto politico perche' io, a differenza della repubblica, non leghista): Forza Eyjafjallajoekull!!! 

servi della gleba


giustamente questo giornale "servo dei padroni" mette in evidenza le critiche che le compagnie aeree hanno verso gli enti governativi, che hanno preferito mettere la sicurezza al primo posto invece dei profitti.
tanto naturalmente i dirigenti e membri (nel senso di ******) del consiglio di amministrazione se ne possono stare al sicuro in casa o viaggiare in macchine con autisti.
chi ci rimette la vita casomai sono lavoratori e viaggiatori.
di quelli ce n'e' sempre un surplus.

Thursday, 15 April 2010

claudio baglioni a londra

non ci si puo' credere ma l'architetto baglioni viene a suonare a londra. che palle!! alla royal albert hall naturalmente, il posto peggiore da tutti i punti di vista..

Saturday, 10 April 2010

film: avatar

mentre cercavo di resistere al massacro testicolare di avatar(*) pensavo a varie cose per aiutarmi a resistere.
questi film americani con forti conflitti (bene/male, buoni/cattivi, nativi/americani, nativi americani/americani, vietcong/americani, ecc.. ecc..) mi sembrano come dei processi di catarsi collettiva. da un lato c'e' la realta', come quella della guerra in iraq, dove gli americani macellano senza tanti problemi centinaia di migliaia di persone; oppure ci sono i tanti macelli passati, presenti e futuri che gli americani fanno in nome di un principio o di un altro; poi vanno al cinema, e li si purificano, perche' al cinema i buoni vincono sempre sui bruti cattivi; l'amore trionfa sull'odio, la vita sulla morte.
Forse ad aprire questa stagione fu nel 1970 Un uomo chiamato cavallo, forse il primo film americano a mostrare i nativi del continente nord americano (indiani, pellirossa) come le vittime di un massacro ingiustificato.
Comunque a riprova che questi film non servono a nulla, 40 anni piu' tardi non molto e' cambiato. Oggi l'america di Obama e' ancora perversamente attiva in quel suo vizietto di esportare la "democrazia" con mezzi tutt'altro che democratici, anche a costo di qualche "collateral damage".
E cosi' avatar, che comunque e' prima di tutto e soprattutto - come si addice a qualsiasi impresa americana - una macchina per far soldi - tanti soldi - proietta questa catarsi nel futuro.
Oggi ci si prende cura di arabi dalla pelle scura, barbe lunghe e altezza medio bassa vestiti con sottane e turbanti. Ma in futuro il "nemico" (i "natives") potrebbero essere alti, magri, con 3 dita e con la pelle di colore blu.

(*) io questo film non lo volevo vedere, e' stata la mia ragazza e i suoi amici che hanno tanto insistito

Wednesday, 7 April 2010

memory lost

ho visto questo a perugia e mi e' sembrato davvero simpatico:

il trionfo del cibo cattivo

a firenze ho visto con orrore questo "bar automatico". una stanza con macchinette distributrici. una di queste fa popcorn (all'istante sembrerebbe); un'altra addirittura fa panini, primi piatti e pizza in 1 minuto.

non oso pensare a cosa ne venga fuori...
che tristezza un posto cosi' in una citta' italiana.
per altro a pochi metri da questo bar automatico c'e' il ristorante le campane che ormai e' diventato uno dei miei preferiti e dove torno volentieri ogni volta che sono a firenze. 
cucina semplice e rustica con ottimi sapori e grande qualita' e un rapporto qualita' prezzo veramente invidiabile per firenze, una citta' notoriamente cara e piena di posti da turisti o peggio di posti come il bar automatico..


Saturday, 20 March 2010

Ristorante giapponese Abeno, Londra

Se vi trovate a Londra e vi piace la cucina Giappnese o vorreste provarla, un posto che posso raccomandarvi e' Abeno, che si trova molto vicino al British Museum.
E' un ristorante dove ogni tavolo e' un grill su cui il cibo viene preparato davanti ai clienti. Soprattutto la okonomiyaki, che e' una frittata con cavolo, verdure e pastella e che viene in una specie di tortina (salata naturalmente). altri piatti sono gli spaghetti soba, il sushi, e il tempura, verdure coperte di pastella e fritte leggermente.
Questo ristorante e' molto conveniente con un ottimo rapporto prezzo/qualita'. Siccome e' molto frequentato sarebbe meglio prenotare, magari mentre andate al museo potreste fermarvi per prenotare un pasto alla fine della visita del museo.
Per altro ve lo consiglio anche perche' dentro  il british museum da mangiare se ne trova poco, e' caro e non e' granche' per niente, mentre questo ristorante e' a meno di 100mt  dall'ingresso/uscita del museo.
Buon divertimento e fatemi sapere se ci andate se vi e' piaciuto.

Wednesday, 17 March 2010

Nuovo lavoro di Bill Fontana alla Somerset House a Londra

L'artista Bill Fontana ha creato una nuova installazione di suoni dedicata al fiume Tamigi che sara' in mostra alla Somerset House a Londra dal 15 Aprile al 31 Maggio.
Sito web


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Friday, 5 March 2010

trasmissioni che non vedrete mai in italia

The day the immigrants left  e' stata trasmessa il 24 febbraio sulla BBC One.
E' la storia di un esperimento e un'indagine il cui scopo e' chiaro ma i cui risultati sono ambigui.
La premessa e' verificare se e' vero che gli stranieri rubano il lavoro agli inglesi locali o se e' vero che invece essi prendono lavori che i locali non sono + disposti a fare.
E' anche un'inchiesta per vedere come la pensano i datori di lavoro (3 inglesi e 1 indiano) del luogo.
Il giornalista convince i 4  datori di lavoro a prendere degli inglesi in prova.
Dei primi 3 solo 2 si presentano, uno manda un SMS che dice: mi spiace ma ieri sera ho bevuto troppo e quindi domani mattina non vengo.
I due che si presentano da subito danno l'impressione di essere dei piantagrane, soprattutto uno magro e alto: immediatamente sbagliano l'attivita' (semplice) di caricare 12 buste di patate in ogni contenitore, per cui degli "esperti" lavoratori stranieri devono intervenire e rifare tutto un carico assicurandosi che ogni contenitore abbia 12 buste. In generale, sebbene la TV mostra una realta' "editata", i due sembrano passare ogni istante, persino quando lavorano, a rompere i coglioni (e si diciamolo), agli stranieri o perche' sostengono di non capirli (sebbene essi stessi parlino una versione fortemente connotata dell'inglese, ben lontano dagli standard aurei del Queen's english o Received Pronunciation) , o perche' chiedono a tutti quelli che incontrano: "vi piacerebbe se venissimo nel vostro paese a rubarvi il lavoro?".
Un argomento che peraltro non regge perche' il duo Stanlio e Ollio non sembra avere la pelle dura per sopravvivere neanche un paio d'ore nella baraccopoli di Mumbai (e qui penso ad un altra trasmissione televisiva di tutt'altra natura ma e' una storia troppo lunga).
Anche altri lavoranti (un ristorante indiano, un campo di asparagi e una casa in ristrutturazione), mostrano i nostri eroici inglesi, eredi del piu' grande impero nel mondo, avere piu' di un problema a tornare dalla condizione di sottopagati disoccupati nullafacenti a quella di lavoratori super efficienti come richiede lo stile locale (quello standard globale inventato da Tatcher e Reagan - lavoro duro e sottopagato senza diritti ne sindacati).
Insomma, il quadro che emerge sarebbe divertente se non fosse tragico: e' tragico il fatto che ci siano persino alcuni casi come quelli descritti (e' televisione per cui deve suscitare una certa impressione, se no sarebbe noioso), pero' la sensazione e' che questi casi siano tutt'altro che isolati, sebbene naturalmente nella loro stragrande maggioranza gli inglesi sono ancora i quelli in europa che lavorano piu' di tutti gli altri (40 ore alla settimana?). Certo i lavori che piacciono agli inglesi sembrano essere quelli che contengano la parola manager, che richiedano di indossare un abito gessato e gemelli su camice dai colori assurdi, e portino in casa belle somme di denaro.
Il rovescio della medaglia sono i casi come quelli visti in questo documentario, dove si vede anche una componente della popolazione che si e' impigrita, che tira avanti grazie al paradosso di un sistema di welfare quasi da paese socialista in un paese che e' stato all'avanguardia nella distruzione dei diritti dei lavoratori, dei sindacati, nel lavoro flessibile, nel tramonto della sicurezza del lavoro e nello scatenare una spirale al ribasso del costo del lavoro.
Un'altro elemento che emerge dall'inchiesta televisiva e' che l'enorme e ingombrante orgoglio nazionale va pero' a farsi fottere quando si tratta di soldi: i datori di lavoro inglesi mettono da parte la solidarieta' nazionale e non ci pensano neanche un secondo ad assumere un inglese piuttosto che uno straniero anche perche', come dice il proprietario del campo di asparagi, altrimenti perderebbero il vantaggio competitivo sul prezzo.
Alla fine insomma esce fuori il solito quadro di sfruttamento, di razzismo pesante e tutt'altro che strisciante, e il dato e' sempre quello: e' solo grazie al lavoro sottopagato e DURO degli emigranti che il paese tira avanti e i prezzi sono tenuti bassi e i profitti alti. E' una forma moderna di schiavismo e nessuno sembra preoccuparsene troppo.
Nel frattempo c'e' un cancro nella societa' inglese, un cancro fatto di razzismo, pigrizia, alimentato da alcol e nicotina, c'e' una parte della societa' che preferisce vivere in modo parassitario, sfruttando risorse che sono agli sgoccioli; gente che pensa che tutto gli sia dovuto e che debba essere gratis. Gente che e' irascibile, fuori controllo, gente che non ha rispetto per niente e nessuno, gente violenta e pericolosa che spesso si vede in azione su CCTV di notte quando scendono per le strade ubriachi e sotto gli occhi attenti di migliaia di telecamere, danno uno spettacolo penoso di indecenza disumana.

Ora mi chiedevo cosa verrebbe fuori se una trasmissione di questo genere venisse realizzata in italia. Quale quadro uscirebbe, soprattutto in aree come il nord-est, dove penso che sia un po' simile: gli stranieri permetto un certo fiorire di affari grazie alla loro alta produttivita' e al loro basso costo del lavoro.
Naturalmente per certi versi l'italia sembra essere un posto peggiore per i lavoratori stranieri che l'inghilterra: penso per esempio ai recenti scontri nel sud italia, dove le condizioni di (non) vita dei migranti sono veramente da schiavismo e neanche tanto moderno.

desidera della cola ubuntu?

no, seriamente: vista al mio supermercato vicino a casa:



Sunday, 7 February 2010

Traduzioni estemporanee: gli anni selvaggi di Frank (tom waits)

Frank's Wild Years di Tom Waits da Swordfishtrombone

Frank si stabili' nella Valle
Appese al chiodo gli anni selvaggi

Si mise a vendere mobili per ufficio di seconda mano
sulla San Fernando Road
e si prese un mutuo di 30 mila dollari
con un tasso del 15.25% e con un anticipo
si prese una casa di due camere

La moglie aveva speso la vita

Thursday, 4 February 2010

Sade usa un vecchio iBook arancione

Il nuovo album   di Sade sara' disponibile Lunedi.

In questo video, potrete vedere Sade che usa un vecchio iBook modello arancione!

Good girl!!

sade making soldier of love

Sunday, 24 January 2010

pat metheny, orchestrion e sapientino

anni fa durante un concerto ad amsterdam, al concertgebouw (forse il nome e' scritto incorretamente), io e il mio amico cecco forgiammo il titolo di "sapientino" per descrivere un tipo nel gruppo di brad meldhau che suonava un organo hammond il quale sembrava + alle prese con interruttori e manopole che con il suonare per se.
questo termine, questo termine frutto dell'idioletto condiviso con il compagno cecco, ministro della guerra dell'URCCI (unione delle repubbliche comuniste del centro italia), rimase e nel tempo lo abbiamo dissotterato per descrive altri musicisti intenti + al rapporto con macchine, computer e attrezzature che con la musica.
con questa premessa potete immagine cos'ho provato l'altra sera quando, allertato da un'email della mailing list di Pat Metheny ho finalmente scoperto cos'e' il progetto Orchestrion. Check this video:


E' chiaro che PM ha fatto un salto di qualita' che lo colloca nel ruolo di sapientino del secolo; dubito che ci sara' qualcosa di altrettanto rivoluzionario in musica negli anni a venire.

sapientino e la musica